0773 17 40 743 | WhatsApp | In questo momento siamo chiusi. Apriamo alle ore 08:30.
Piazzale Prampolini 38, Latina
0773 17 40 743
info@lai.it

Tag: mercato immobiliare latina

Build to Rent a Latina: il prossimo cambiamento del mercato immobiliare?

E se una casa non fosse più pensata principalmente per essere venduta, ma per essere costruita, gestita e mantenuta nel tempo come investimento?

È questa, in sintesi, la logica del Build to Rent, un modello immobiliare che si sta sviluppando anche in Italia e che potrebbe diventare interessante da osservare anche a Latina.

Che cos’è il Build to Rent?

Il principio è semplice: un investitore realizza o acquista un immobile con l’obiettivo di mantenerne la proprietà e metterlo stabilmente in affitto.

Non si tratta quindi della classica operazione immobiliare “costruisco e vendo”, ma di un modello nel quale l’immobile diventa un investimento a reddito, spesso accompagnato da una gestione professionale e da servizi per gli inquilini.

È un fenomeno ancora emergente in Italia, ma il comparto residenziale a reddito sta attirando un interesse crescente da parte degli investitori.

Perché potrebbe interessare Latina?

La domanda di abitazioni in affitto sta diventando più articolata: studenti, giovani professionisti, lavoratori fuori sede, coppie e famiglie cercano sempre più spesso abitazioni efficienti, ben posizionate e pronte per essere abitate.

A Latina esistono inoltre alcuni elementi che meritano attenzione: il rapporto tra prezzi di acquisto e canoni di locazione, la presenza dell’Università, la domanda legata ai lavoratori fuori sede e un patrimonio immobiliare che offre possibilità di riqualificazione.

Non significa che Latina sia già un mercato Build to Rent.

Significa che potrebbero esistere le condizioni per alcuni progetti mirati.

La vera opportunità potrebbe essere negli immobili esistenti

Il Build to Rent non significa necessariamente costruire nuovi grandi condomini.

A Latina potrebbe essere interessante soprattutto capire se alcuni immobili oggi sottoutilizzati possano essere riqualificati, riconvertiti e trasformati in abitazioni destinate alla locazione.

Edifici interi, immobili di grandi dimensioni, patrimoni frazionati o strutture da recuperare potrebbero avere un potenziale diverso da quello che emerge da una semplice valutazione di mercato.

Ed è qui che il tema diventa interessante anche per i proprietari.

Cosa significa per chi possiede una casa?

Forse, in futuro, la domanda non sarà più soltanto:

“Quanto vale il mio immobile?”

Ma anche:

“Qual è il modo migliore per valorizzarlo?”

Vendere, affittare, riqualificare o inserirlo in un’operazione più ampia possono produrre risultati molto diversi.

Il Build to Rent aggiunge semplicemente una nuova prospettiva da considerare.

E per chi vuole comprare?

Anche gli acquirenti dovranno osservare l’evoluzione del mercato.

Se aumenterà l’offerta di abitazioni professionali in affitto, alcune persone potrebbero avere più alternative rispetto all’acquisto immediato.

Per chi sta valutando un mutuo, diventerà quindi ancora più importante confrontare costo dell’acquisto, rata, canone di locazione e prospettive personali.

La domanda da tenere d’occhio

Il Build to Rent non rivoluzionerà domani mattina il mercato immobiliare di Latina.

Ma potrebbe introdurre una nuova domanda di immobili e, soprattutto, un nuovo modo di attribuire valore agli edifici.

Quali immobili di Latina potrebbero essere adatti a diventare Build to Rent?

È probabilmente questa la domanda più interessante da approfondire nei prossimi mesi.

E potrebbe riservare qualche sorpresa.

Contenuto a cura di Fausto Nardi – agente immobiliare professionista e consulente immobiliare

Hai un immobile collabente? Per il mercato potrebbe essere arrivato il momento di rivalutarlo

Un fabbricato che sembrava difficile da vendere oggi potrebbe interessare molti più acquirenti

Per anni molti proprietari hanno considerato gli immobili collabenti come beni immobiliari con poche possibilità di mercato.

Fabbricati in stato di degrado, vecchie abitazioni rurali, ruderi o immobili che necessitano di interventi importanti spesso rimangono invenduti per lunghi periodi perché percepiti come troppo complessi o poco appetibili.

Oggi, però, il mercato potrebbe guardare a questi immobili con occhi diversi.

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 108/2026 del 25 maggio 2026, stabilisce infatti che il beneficio fiscale “prima casa” può essere riconosciuto anche per l’acquisto di immobili collabenti/inagibili censiti in categoria catastale F/2, purché tali immobili siano concretamente recuperabili e destinati ad abitazione entro tre anni dal rogito notarile, ampliando di fatto la platea dei potenziali acquirenti.

Cosa significa per il mercato immobiliare

Quando aumenta il numero delle persone che possono prendere in considerazione una determinata tipologia di immobile, aumenta anche il potenziale mercato per chi vende.

È esattamente ciò che potrebbe accadere per molti immobili collabenti.

Fino a poco tempo fa questi beni erano spesso esclusi dalle ricerche degli acquirenti alla ricerca della prima casa.

Oggi, invece, sempre più famiglie potrebbero valutare l’acquisto di immobili da recuperare, soprattutto in un contesto in cui i prezzi delle abitazioni già ristrutturate restano elevati e il costo di accesso al mercato continua a rappresentare una delle principali difficoltà per molte coppie.

Perché gli immobili F/2 potrebbero diventare più interessanti

Nel mercato immobiliare esiste una regola semplice: più aumenta il numero di potenziali acquirenti, maggiori sono le possibilità di vendita.

Gli immobili collabenti presentano spesso alcuni vantaggi che molti compratori stanno tornando a considerare:

  • prezzi di acquisto generalmente più contenuti;
  • possibilità di personalizzare completamente la futura abitazione;
  • presenza di spazi esterni o terreni pertinenziali;
  • localizzazioni che spesso non sono più facilmente reperibili sul mercato delle nuove costruzioni.

Per molte famiglie, soprattutto nelle aree periferiche o rurali, il recupero di un immobile esistente può rappresentare una valida alternativa all’acquisto di una casa già pronta.

Cosa può accadere a Latina

La città di Latina presenta numerose situazioni in cui questo scenario potrebbe avere effetti concreti.

Nell’Agro Pontino, nei comuni dell’entroterra e in diverse zone rurali del territorio esistono fabbricati inutilizzati, vecchie abitazioni agricole e immobili classificati come collabenti che negli ultimi anni hanno incontrato difficoltà nella commercializzazione.

Se aumenta l’interesse degli acquirenti verso il recupero edilizio, questi immobili potrebbero tornare ad essere considerati una reale opportunità di acquisto.

Non significa che ogni immobile collabente aumenterà automaticamente di valore.

Significa però che alcuni beni oggi considerati “fermi” potrebbero trovare un mercato più ampio rispetto al passato.

Conviene vendere adesso o aspettare?

Non esiste una risposta valida per tutti.

La scelta dipende da diversi fattori:

  • posizione dell’immobile;
  • possibilità di recupero urbanistico;
  • stato di conservazione;
  • presenza di terreni o pertinenze;
  • domanda effettiva nella zona.

Ciò che è cambiato è il contesto di mercato.

Per questo motivo può essere utile verificare oggi il reale valore commerciale di un immobile collabente anziché basarsi su valutazioni fatte anni fa.

In molti casi il mercato di riferimento e il profilo degli acquirenti interessati potrebbero essere molto diversi rispetto al passato.

Un errore da evitare

Molti proprietari rinunciano a vendere perché pensano che il proprio immobile non interessi a nessuno.

Nel settore immobiliare questa convinzione è spesso più diffusa della realtà.

La domanda corretta non è:

“Chi comprerebbe un rudere?”

ma piuttosto:

“Chi potrebbe essere interessato a trasformarlo in una casa?”

Sono due prospettive completamente diverse e possono produrre risultati molto differenti.

Valutare oggi per decidere con maggiore consapevolezza

Le dinamiche del mercato immobiliare cambiano continuamente e ciò che ieri appariva poco appetibile può acquisire nuova attrattività.

Per chi possiede un immobile collabente, una vecchia abitazione rurale o un fabbricato da recuperare, questo può essere il momento giusto per comprendere quale sia oggi il reale interesse del mercato e quali siano le opportunità concrete di vendita.

Hai un immobile collabente, un vecchio fabbricato rurale o un rudere che non hai mai messo sul mercato perché pensavi fosse difficile da vendere?

Potresti essere sorpreso da quanto sia cambiata oggi la domanda. Richiedi una valutazione professionale e scopri quale potrebbe essere il reale interesse degli acquirenti per il tuo immobile a Latina.

Contenuto a cura di Fausto Nardi, consulente immobiliare a Latina

Come cambia la domanda abitativa a Latina: il boom delle famiglie mononucleo

A Latina oltre 1 famiglia su 3 è composta da una sola persona: cosa significa per il mercato immobiliare?

Secondo i dati pubblicati da Latina Oggi, nel Comune di Latina le famiglie composte da una sola persona sono 20.098 su 56.210 totali.

Tradotto in percentuale: circa il 35,8% delle famiglie vive da sola.
Significa che più di 1 nucleo su 3 è mononucleo.

Un dato che non è solo statistica demografica, ma una vera chiave di lettura per capire come sta cambiando – e cambierà – il mercato immobiliare locale.


1. Il profilo abitativo sta cambiando

Se oltre un terzo delle famiglie è composto da una sola persona, è evidente che:

  • non tutti cercano case grandi;
  • non tutti hanno bisogno di tre camere;
  • non tutti vogliono sostenere costi elevati di gestione.

A Latina sta emergendo con forza una domanda orientata verso:

  • bilocali e trilocali compatti
  • appartamenti funzionali, ben distribuiti
  • immobili in zone servite e centrali
  • soluzioni con spazi esterni contenuti ma fruibili

La casa non è più solo “familiare” in senso tradizionale. Sempre più spesso è individuale.


2. Opportunità per chi vende

Chi possiede:

  • appartamenti di piccola o media metratura
  • immobili in centro o in quartieri ben collegati
  • soluzioni senza grandi spazi inutilizzati

oggi intercetta una fetta di mercato ampia e strutturale.

Il dato del 35,8% non è una moda temporanea. È una trasformazione demografica stabile.

Questo significa che:

  • un immobile ben posizionato può trovare un target molto preciso;
  • la corretta strategia di prezzo diventa decisiva;
  • la comunicazione deve parlare a single, separati, professionisti, pensionati autosufficienti.

3. Implicazioni per chi investe

Dal punto di vista dell’investimento immobiliare, il dato è ancora più interessante.

Una città in cui oltre un terzo delle famiglie vive sola genera:

  • domanda costante di affitti di piccola metratura
  • maggiore rotazione degli inquilini
  • richiesta di abitazioni efficienti dal punto di vista energetico
  • attenzione ai costi condominiali

In altre parole: il mercato dei piccoli tagli non è più marginale, è centrale.


4. Attenzione alle case troppo grandi

C’è però anche l’altro lato della medaglia.

In una città dove le famiglie numerose sono in calo:

  • le case molto grandi possono richiedere tempi di vendita più lunghi;
  • la platea di acquirenti si restringe;
  • la leva prezzo diventa più sensibile.

Questo non significa che non si vendano, ma che la strategia deve essere più mirata:

  • target corretto
  • valorizzazione degli spazi
  • eventuale ripensamento distributivo
  • studio di fattibilità per frazionamenti dove consentito

5. Un cambiamento strutturale, non passeggero

L’aumento delle famiglie mononucleo è legato a:

  • invecchiamento della popolazione
  • separazioni
  • giovani che rimandano la formazione di una famiglia
  • maggiore mobilità lavorativa

Non è un ciclo breve. È una trasformazione sociale profonda.

E il mercato immobiliare è sempre lo specchio della società.


6. La domanda giusta da porsi oggi

Se possiedi un immobile a Latina, la domanda non è solo:

“Quanto vale la mia casa?”

Ma piuttosto:

“Il mio immobile è allineato alla nuova composizione delle famiglie?”

Perché conoscere i dati demografici significa vendere meglio, investire meglio e pianificare meglio.


Se vuoi capire come si colloca il tuo immobile rispetto alla nuova struttura della domanda a Latina, possiamo analizzarlo insieme partendo dai numeri reali della città.

Il mercato cambia. I dati aiutano a restare un passo avanti.

Articolo a cura di: Fausto Nardi, consulente immobiliare a Latina

Iscriviti alla nostra Newsletter per conoscere le novità sul mercato immobiliare di Latina.

Leggi la nostra policy privacy

Social

Prendi un appuntamento | Vuoi vendere casa?

Piazzale Prampolini 38, Latina

Indicazioni stradali

In questo momento siamo chiusi. Apriamo alle ore 08:30.

Latina Agenzia Immobiliare s.r.l. - P.IVA 02413020591
© Latina Agenzia Immobiliare. Diritti riservati. Credits by Arkimede Adv.