Sto vendendo un immobile ereditato e, pur avendo già fatto la successione, mi si chiede di pagare l’accettazione tacita di eredità. Perché dovrei?
In realtà, ciò che si paga nel momento in cui si vende un immobile ereditato, non è l’accettazione tacita di eredità (art. 476 c.c.) – azione già esercitata, “tacitamente” appunto, al momento dell’accettazione della successione del de cuius – bensì la trascrizione della stessa, necessaria al mantenimento della continuità delle trascrizioni (art. 2648 c.c.) ed a garantire all’acquirente (ed al suo istituto mutuante) che l’acquisto non possa mai essere messo in discussione da eventuali eredi legittimi penalizzati dalla vendita eseguita da un erede “apparente”.